Valle d’Itria

muretti a secco, masserie candide e bassa boscaglia

Seguendo le vie delimitate da muretti a secco, masserie candide e bassa boscaglia ci si addentra nella Valle d’Itria, dove fa da padrona la cittadina di Alberobello con i suoi trulli.
Si tratta di antiche costruzioni in pietra a secco, coniche, di origini protostoriche tipiche ed esclusive della Puglia centro-meridionale, queste architetture singolari, infatti, sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco.

Nelle immediate vicinanze di Pezze di Greco c’è la città bianca: Ostuni. Una delle più belle apparizioni paesaggistiche d’Italia.
Arrampicandosi tra le sue viuzze ci si lascia abbagliare dalle case innestate una sull’altra, imbiancate dalla calce, in questo modo i contadini allontanavano la peste.

Proseguendo s’incontrano Cisternino, famosa per le sue macellerie dove mangiare le succose e prelibate “bombette” una specialità del posto; e ancora Locorotondo, il Locus Rotundus di forma circolare, con case strette e svettanti che richiamano le abitazioni olandesi, nel periodo estivo la cittadina diventa palcoscenico per importanti musicisti internazionali, ospiti del Locus festival.

Merita una visita il centro storico di Martina Franca con le sue chiese barocche, una cittadina dalla vocazione musicale, sede della Fondazione Paolo Grassi, che ogni anno organizza il Festival della Valle d’Itria, dedicato all’Opera lirica.